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Quanti chili si mantengono dopo una dieta? Nel 2026 la risposta è cambiata.

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In sintesi. Nel 2018 la risposta alla domanda “quanti chili si mantengono dopo una dieta?” era sconfortante: la maggior parte si recupera entro cinque anni. Nel 2026 la risposta comincia a cambiare — ma solo se si continua la terapia farmacologica. Lo studio SELECT, il più lungo mai condotto con semaglutide 2,4 mg, mostra una curva del mantenimento del peso che, dopo il calo iniziale...

Infiammazione cronica di basso grado: il ruolo di semaglutide e tirzepatide

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INTRODUZIONE L’infiammazione cronica di basso grado rappresenta oggi uno dei principali meccanismi biologici che collegano obesità, diabete tipo 2 e malattie cardiovascolari [1,2]. Negli ultimi anni, farmaci come semaglutide e tirzepatide — inizialmente sviluppati per il controllo glicemico e il dimagrimento — hanno mostrato effetti che sembrano andare oltre la sola perdita di peso, includendo...

Caduta dei capelli durante il dimagrimento: cause e cosa fare

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Un problema frequente, spesso sottovalutato Molte persone che intraprendono un percorso di perdita di peso — soprattutto quando il dimagrimento è rapido e prolungato — riferiscono un fenomeno comune e spesso allarmante: la caduta dei capelli durante il dimagrimento. La perdita di capelli può comparire nel corso di diete fortemente ipocaloriche e quindi più frequentemente: dopo chirurgia...

Semaglutide e Tirzepatide: il rischio di perdita muscolare quando si dimagrisce

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Semaglutide e tirzepatide sono farmaci innovativi per la perdita di peso, ma spesso ci si chiede se possano causare perdita di massa muscolare e aumentare il rischio di sarcopenia. Questi trattamenti, rispettivamente agonista GLP-1 e doppio agonista GIP/GLP-1, hanno rivoluzionato la gestione dell’obesità, offrendo risultati concreti. Tuttavia, oltre alla perdita di grasso, è importante...

Semaglutide e tirzepatine nell’allattamento

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Uno studio ha rilevato che il semaglutide sottocutaneo (0,25-1 mg/sett) non è presente nel latte materno (inferiore a 1,7 ng/mL), con un RID massimo dell'1,26% e nessuna tossicità nei neonati. Forme orali con SNAC sono sconsigliate. Del tirzepatide mancano dati, ma il suo assorbimento nel latte è improbabile. Servono ulteriori studi.

Semaglutide e tirzepatide: i nuovi alleati del cuore contro l’infiammazione silenziosa

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Il grasso epicardico (EAT), vicino al cuore, contribuisce alle malattie cardiovascolari con infiammazione e stress ossidativo, specie in obesità e diabete. Semaglutide riduce l’infiammazione coronarica, mentre tirzepatide alleggerisce il cuore, migliorandone la struttura. Entrambi i GLP-1 agonisti offrono benefici su peso e rischi cardiaci, rivoluzionando il trattamento personalizzato delle CVD.

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