Liraglutide: la puntura che toglie la fame

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Dopo orlistat, il secondo farmaco registrato ai fini dimagranti presente in Italia è liraglutide.

Liraglutide è un analogo, a lunga azione, di un ormone prodotto da alcune cellule intestinali (cellule L) e a livello di alcune aree del cervello, ogni volta che si mangia; questo ormone è denominato Glucagon Like peptide-1 (GLP-1).

Meccanismo d’azione

Tra le altre cose, con un meccanismo d’azione non ancora del tutto chiarito, Il GLP-1 riduce la sensazione di fame e aumenta il senso di sazietà; solo che la sua azione dura pochi minuti. Liraglutide fa le stesse cose, ma la sua azione dura ventiquattro ore. In pratica, è come se chi l’assume avesse già mangiato e ciò, ovviamente, aiuta a tenere una dieta ipocalorica e a dimagrire.

“… GLP-1 e liraglutide … non c’è mai il rischio che possano dare ipoglicemie”

Tra le altre azioni del GLP-1 (e, quindi del liraglutide) c’è il controllo della glicemia aumentando la liberazione di insulina (che l’abbassa) e riducendo quella del glucagone (un ormone che la fa alzare). In realtà, il GLP-1 e liraglutide lo fanno in modo “intelligente”: queste azioni compaiono solo quando la glicemia tende a salire e agiscono in proporzione a quanto questa sale. In pratica, se la glicemia tende a salire tanto, l’abbassano molto perché agiscono molto, se sale poco l’abbassano poco perché agiscono poco. In questo modo, non c’è mai il rischio che possano dare ipoglicemie.

Eventi avversi del farmaco

Gli eventi avversi più comuni (abbastanza frequenti, ma che non avvengono in tutti) sono legati al meccanismo d’azione del farmaco. In pratica, è come se il paziente avesse fatto una mezza indigestione: si può sentire talmente “pieno” da avvertire un senso di nausea (molto raramente vomito), può avere stipsi o diarrea.

A chi è indicato

Per questa sua azione sulla glicemia, liraglutide è indicato nei pazienti diabetici, fino a una dose di 1,8 mg die. Come farmaco per il controllo del peso corporeo, la dose utilizzata è di 3,0 mg die. A questa dose, liraglutide è indicato [1], in aggiunta a una dieta povera di calorie e a un aumento dell’attività fisica, per la gestione del peso corporeo in pazienti adulti con un indice di massa corporea (IMC) iniziale

  • ≥ 30 kg/m² (obesi), o
  • da ≥ 27 kg/m² a <30 kg/m² (sovrappeso) in presenza di almeno una co-morbidità correlata al peso quali disglicemia (pre-diabete o diabete mellito di tipo 2), ipertensione, dislipidemia o apnea ostruttiva nel sonno.

In realtà, proprio per la sua capacità di controllare gli stimoli alimentari liraglutide ha dimostrato di poter essere utili in soggetti afferri da disordini del comportamento alimentare (Binge Eating Disorder), riducendo il numero delle abbuffate [2], per cui è in corso uno studio specifico su pazienti affetti questo disturbo [3].

Come si assume

Liraglutide, non si assume per bocca, ma viene somministrato, una volta al giorno, sotto forma di punture sottocutanee (come quelle per l’insulina).

Liraglutide è un farmaco particolarmente sicuro. … ha dimostrato di ridurre la mortalità e gli eventi cardiovascolari (es. infarti) …”

Sicurezza

Liraglutide è un farmaco particolarmente sicuro. Nei pazienti diabetici, infatti, ha dimostrato di ridurre la mortalità e gli eventi cardiovascolari (es. infarti) e questo, a prescindere dal controllo del diabete [4].

Bibliografia

  1. Saxenda, INN-liraglutide – Europa EU. Riassunto delle caratteristiche del prodotto.
  2. Robert SA, Rohana AG, Shah SA, et al. Improvement in binge eating in non-diabetic obese individuals after 3 months of treatment with liraglutide – A pilot study. Obes Res Clin Pract. 2015 May-Jun;9(3):301-4. doi: 10.1016/j.orcp.2015.03.005. Epub 2015 Apr 11.
  3. Binge Eating Liraglutide Intervention (BELIEVE). ClinicalTrials.gov Identifier: NCT03279731.
  4. Marso SP, Daniels GH, Brown-Frandsen K et al. for the LEADER Steering Committee on behalf of the LEADER Trial Investigators*Liraglutide and Cardiovascular Outcomes in Type 2 Diabetes.N Engl J Med 2016;375:311-22. DOI: 10.1056/NEJMoa1603827

Riguardo all'autore

Gianleone Di Sacco

Nato a Pisa nel 1959. Risiede a Milano dalla nascita.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Milano con il massimo dei voti, specializzato, con lode, in Endocrinologia presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Dirigente Medico
U.O.C. di Malattie Endocrine e Diabetologia
Centro di riferimento per lo studio, la diagnosi e la terapia dell’obesità.
ASST Lariana – Ospedale Sant'Anna di Como

Membro di svariate Associazioni e Società Scientifiche, anche con incarichi istituzionali.

Da anni svolge attività clinica e di ricerca, in particolare, nel campo della terapia farmacologica dell'obesità.

Di Gianleone Di Sacco

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