Dimagrire velocemente sì, ma quanto?

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Come abbiamo visto, chi cala di più e più in fretta ha più possibilità di mantenere i chili persi a distanza di tempo.

“le aspettative devono essere realistiche”

 

Ciò è vero, ma le aspettative devono essere realistiche. Una donna di 60 anni, alta 160 cm per 80 kg, che magari ha fatto molte diete dimagranti, non può sperare di perdere 10 kg al mese, perché è totalmente impossibile!

Quale è la velocità giusta?

Varia molto da persona a persona, infatti, cose come l’età, il sesso, il peso di partenza, le diete fatte in precedenza, determinano la velocità di perdita di chili.

A esempio, quando moglie e marito si mettono a dieta insieme, capita spesso che l’uomo cali molto di più della compagna, nonostante questa sia stata più ligia di lui. Il motivo è: “perché è un uomo!”. Quindi ha più muscolo e pesa di più. Capisco che per le donne sia frustrante, ma è così.

In estrema sintesi, tanto per dare dei numeri, se si perdono solo pochi etti nei primi quindici giorni di dieta, forse, è meglio cambiare qualcosa; così come è meglio fare delle modifiche alla terapia se si cala meno del 5% del peso corporeo iniziale dopo tre mesi.

Riguardo all'autore

Gianleone Di Sacco

Nato a Pisa nel 1959. Risiede a Milano dalla nascita.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Milano con il massimo dei voti, specializzato, con lode, in Endocrinologia presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Dirigente Medico
U.O.C. di Malattie Endocrine e Diabetologia
Centro di riferimento per lo studio, la diagnosi e la terapia dell’obesità.
ASST Lariana – Ospedale Sant'Anna di Como

Membro di svariate Associazioni e Società Scientifiche, anche con incarichi istituzionali.

Da anni svolge attività clinica e di ricerca, in particolare, nel campo della terapia farmacologica dell'obesità.

Di Gianleone Di Sacco

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