Studi scientifici: occhio alle fake

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Sui giornali, quasi ogni giorno compaiono notizie di nuove scoperte scientifiche sull’obesità, tutte ovviamente eccezionali e, spesso, con soluzioni miracolistiche del problema.

In realtà, nella scienza, i miracoli non esistono e un lavoro scientifico, deve sempre essere preso per quello che è: un’approssimazione più o meno corretta di una realtà, non una verità assoluta.

“… un lavoro scientifico, deve sempre essere preso per quello che è: un’approssimazione più o meno corretta di una realtà, non una verità assoluta.”

Ciò implica che i risultati vadano confermati con altri studi fatti da altri ricercatori. Se tutti gli studi dicono, più o meno lo stesso su una data cosa, questa è probabilmente vera; se, viceversa, ci sono studi che dicono cose contrastanti su un argomento, vuol dire che su ciò non c’è chiarezza.

Questo vale soprattutto nel campo dell’obesità dove le tecniche d’indagine sono meno raffinati che in altre branche.

“Se tutti gli studi dicono, più o meno lo stesso su una data cosa, questa è probabilmente vera; se, viceversa, ci sono studi che dicono cose contrastanti su un argomento, vuol dire che su ciò non c’è chiarezza”.

Anni fa, a esempio, uscì sui giornali la notizia di uno studio, italiano, che avrebbe dimostrato che chi mangia vegetariano non ingrassa, mentre chi mangia “cibo spazzatura” diventerebbe obeso e, ciò, a parità di calorie introdotte. Scoperta incredibile che, se dimostrata, avrebbe sconvolto tutte le convinzioni scientifiche sull’argomento. Lo studio si basava sull’analisi di quanto dichiarato dai pazienti sul “diario alimentare” (un diario, appunto, dove il paziente scrive, di volta in volta, ciò che mangia e lo fa vedere al terapeuta a ogni visita). Ai ricercatori, evidentemente, non era venuto in mente che chi mangia correttamente possa dichiarare tutto ciò che ingurgita, mentre chi sa di mangiare “schifezze” possa essere un po’ meno preciso al riguardo. Inutile dire che nessuno ha mai confermato i risultati di questo studio!

Nel campo dell’obesità, le certezze sono poche. Nei prossimi capitoli vedremo cosa si sa davvero e cosa non si sa.

Riguardo all'autore

Gianleone Di Sacco

Nato a Pisa nel 1959. Risiede a Milano dalla nascita.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Milano con il massimo dei voti, specializzato, con lode, in Endocrinologia presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Dirigente Medico
U.O.C. di Malattie Endocrine e Diabetologia
Centro di riferimento per lo studio, la diagnosi e la terapia dell’obesità.
ASST Lariana – Ospedale Sant'Anna di Como

Membro di svariate Associazioni e Società Scientifiche, anche con incarichi istituzionali.

Da anni svolge attività clinica e di ricerca, in particolare, nel campo della terapia farmacologica dell'obesità.

Di Gianleone Di Sacco

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