Sintesi. Donare sangue con semaglutide o tirzepatide è possibile secondo le indicazioni britanniche, brasiliane e dell’American Red Cross, che non considerano questi farmaci un motivo automatico di esclusione. Contano le condizioni del donatore e, in alcuni Paesi, il tempo trascorso dall’inizio della terapia o dall’aumento della dose. Non sono stati individuati studi clinici diretti sulla donazione con queste molecole. In Italia l’idoneità va verificata con il servizio trasfusionale: le indicazioni straniere non sostituiscono la valutazione del centro.
Aggiornato il 15 ottobre 2026

Introduzione
È possibile donare sangue con semaglutide o tirzepatide? La risposta ricevuta in Italia può cambiare da un centro all’altro. Per orientarsi occorre distinguere la normativa italiana dalle indicazioni dei servizi esteri che si sono espressi direttamente su questi medicinali.
Assumere semaglutide o tirzepatide non significa essere automaticamente esclusi dalla donazione: occorre valutare anche la malattia trattata e le condizioni di salute.
Italia ed Europa: il quadro generale
Il decreto ministeriale del 2 novembre 2015 non nomina semaglutide né tirzepatide. La valutazione di chi assume medicinali tiene conto del principio attivo, della sua permanenza nell’organismo e della malattia trattata. Anche la guida EDQM del Consiglio d’Europa, edizione 2025, fornisce criteri generali senza nominare queste molecole. Il Consiglio d’Europa è un organismo distinto dall’Unione europea. (Ministero della Salute, 2015; EDQM, 2025)
Nella ricerca svolta non sono state individuate indicazioni nazionali italiane pubbliche specifiche per semaglutide e tirzepatide. Il documento del Centro Nazionale Sangue del febbraio 2026 non fornisce indicazioni sulla donazione durante l’assunzione di farmaci e non cita semaglutide né tirzepatide. L’idoneità viene valutata dal medico del servizio trasfusionale nel quadro della normativa nazionale, e i criteri adottati dai centri possono differire. (Centro Nazionale Sangue, 2026, p. 6; Ministero della Salute, 2015, art. 7)
Che cosa dicono gli altri Paesi
Brasile
Il Ministero della Salute brasiliano, nella nota tecnica del gennaio 2026, nomina semaglutide, liraglutide, dulaglutide e tirzepatide: l’assunzione non comporta un’esclusione automatica. Prevede però un rinvio di almeno 14 giorni dopo l’inizio della terapia o l’aumento della dose, oppure dopo la risoluzione di disturbi come nausea, vomito, diarrea persistente, reflusso importante o disidratazione. Questa precauzione tutela il donatore: la disidratazione può favorire cali di pressione e svenimenti durante il prelievo. Si tratta di criteri brasiliani, non di intervalli da applicare automaticamente in Italia. (Ministério da Saúde, 2026)
Regno Unito
Il JPAC, il comitato che elabora le raccomandazioni professionali per i servizi trasfusionali britannici, cita semaglutide, tirzepatide e liraglutide nella voce sui medicinali per la perdita di peso. Consente la donazione in assenza di effetti indesiderati significativi, una precauzione volta a tutelare la salute del donatore. Richiede inoltre prescrizione e fornitura regolari e che i dispositivi d’iniezione non vengano condivisi. Chi ha il diabete viene valutato anche secondo i criteri specifici per questa malattia. (JPAC, 2025)
Islanda
Il servizio trasfusionale islandese, nella scheda valida dal 20 maggio 2026, consente la donazione se la malattia di base lo permette, la persona sta bene e assume lo stesso farmaco alla stessa dose da almeno quattro settimane. Per i medicinali elencati nell’eccezione, fra cui Ozempic, Wegovy, Rybelsus e Saxenda, il sangue può essere donato, ma il plasma non viene destinato ai pazienti. A tutela del donatore, non è idoneo chi presenta svenimenti ripetuti, capogiri o sintomi di ipoglicemia. La scheda non nomina tirzepatide né Mounjaro. La valutazione delle condizioni del donatore è quindi distinta dalla limitazione sull’utilizzo del plasma, che riguarda la tutela del ricevente. (Icelandic Blood Bank, 2026)
Canada
Canadian Blood Services include semaglutide, con il marchio Ozempic, nell’elenco dei medicinali accettabili per la donazione di sangue e plasma. La pagina non nomina tirzepatide e invita a contattare il servizio per i farmaci non elencati: l’assenza dall’elenco non equivale a un divieto. (Canadian Blood Services)
Stati Uniti
L’American Red Cross, in una comunicazione del febbraio 2026, cita Ozempic e Mounjaro fra i medicinali per il diabete o l’insulino-resistenza che, nella maggior parte dei casi, non impediscono la donazione a chi sta bene il giorno del prelievo. Anche qui il requisito di stare bene tutela il donatore durante il prelievo. È un’indicazione di questo servizio, non una norma valida automaticamente per tutti i centri statunitensi. (American Red Cross, 2026)
Quali dati scientifici sono disponibili?
Nella ricerca bibliografica svolta per questo articolo su PubMed, nell’ottobre 2026, non sono stati individuati studi prospettici o retrospettivi che valutino direttamente la tollerabilità della donazione o le conseguenze per i riceventi del sangue di persone trattate con semaglutide o tirzepatide.
Le raccomandazioni disponibili rappresentano quindi una valutazione professionale del rischio basata sulle conoscenze attuali, non su studi clinici diretti sulla donazione con queste molecole. L’assenza di studi non dimostra né un danno né la sua assenza.
Che cosa fare prima di donare
È utile contattare il centro e comunicare il nome del farmaco, il motivo della prescrizione, la dose e gli eventuali aumenti recenti. Vanno riferiti i disturbi presenti, le altre terapie e le condizioni di salute rilevanti.
La salute di chi dona va tutelata: vomito, diarrea o difficoltà a bere e alimentarsi possono compromettere l’idratazione e rendere meno tollerabile il prelievo. Una persona che assume da tempo una dose stabile e sta bene si trova in una situazione diversa da chi ha appena iniziato la terapia o aumentato la dose e presenta disturbi. Rientrano nelle precauzioni generali anche l’uso di medicinali regolarmente prescritti e il divieto di condividere penne o aghi. (JPAC, 2025; Ministério da Saúde, 2026)
La terapia non va sospesa autonomamente per poter donare. Anche l’OMS raccomanda di non omettere i medicinali abituali per presentarsi alla donazione. (OMS, 2012, §6.2)
Conclusioni
In sintesi: le indicazioni britanniche, brasiliane e dell’American Red Cross non considerano semaglutide o tirzepatide un motivo automatico di esclusione, ma richiedono una valutazione delle condizioni del donatore. In Italia l’idoneità e l’eventuale sospensione dalla donazione vanno verificate con il proprio servizio trasfusionale, senza interrompere autonomamente il trattamento.
Domande frequenti
Le indicazioni straniere valgono anche per chi dona in Italia?
No. Descrivono i criteri adottati dai rispettivi servizi, ma l’idoneità in Italia viene valutata dal medico del centro trasfusionale secondo la normativa nazionale. (Ministero della Salute, 2015)
Essere ammessi alla donazione significa che tutti i componenti del sangue verranno utilizzati?
Non necessariamente. La scheda islandese, per esempio, ammette la donazione durante il trattamento stabile con semaglutide, ma prevede che il plasma non venga destinato ai pazienti. L’idoneità del donatore e l’utilizzo dei singoli emocomponenti sono due valutazioni distinte. (Icelandic Blood Bank, 2026)
Glossario dei termini principali
Idoneità alla donazione: valutazione che stabilisce se una persona può donare nel rispetto dei criteri di sicurezza.
Rinvio temporaneo: periodo durante il quale la donazione viene rimandata.
Plasma: parte liquida del sangue, che può essere raccolta e utilizzata separatamente dagli elementi cellulari.
Studio prospettico / retrospettivo: studio che segue i partecipanti nel tempo / studio che analizza dati già raccolti.
EDQM: Direzione europea della qualità dei medicinali e dell’assistenza sanitaria del Consiglio d’Europa.
Bibliografia
Fonti consultate il 14–15 ottobre 2026.
- American Red Cross (2026)
- Boost the blood supply: Red Cross offers free A1C testing as 1 in 5 donors have levels in prediabetic or diabetic range. Comunicato regionale (Illinois), 25 febbraio 2026, FAQ sui medicinali.
Consulta la fonte - Canadian Blood Services
- Eligibility: medications and vaccinations.
Consulta la fonte - Centro Nazionale Sangue (2026)
- Documento tecnico. Motivi di sospensione temporanea e permanente dei donatori. Febbraio 2026. P. 6: il documento precisa di non trattare il differimento per utilizzo di farmaci.
Consulta la fonte - EDQM (2025)
- Guide to the preparation, use and quality assurance of blood components. 22nd edition. Council of Europe. §2.3.4.6, p. 143.
Consulta la fonte - Icelandic Blood Bank (2026)
- A10 – Drugs used in diabetes. A10B: Blood glucose lowering drugs, excl. insulin. Scheda sui criteri di idoneità, valida dal 20 maggio 2026. Portale Ísland.is.
Consulta la fonte - JPAC (2025)
- Weight loss medication — Whole blood and components. Voce introdotta nella WB-DSG Edition 203, Release 78, 28 agosto 2025.
Consulta la fonte - Ministério da Saúde, Brasil (2026)
- Nota Técnica nº 5/2026-CGSH/DAET/SAES/MS. Indicazioni sull’uso di agonisti del recettore GLP-1 e donazione di sangue, 20 gennaio 2026.
Consulta la fonte - Ministero della Salute (2015)
- Decreto 2 novembre 2015. Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti. GU n. 300 del 28 dicembre 2015, SO n. 69. Artt. 5 e 7; Allegato III, B.3.3.
Consulta la fonte - World Health Organization (2012)
- Blood Donor Selection: Guidelines on Assessing Donor Suitability for Blood Donation. Geneva: WHO. Capitolo 6, §6.2.
Consulta la fonte
