**Riassunto** Semaglutide e tirzepatide favoriscono il dimagrimento soprattutto riducendo la massa grassa, ma durante la perdita di peso può diminuire anche una quota di massa magra. Le evidenze disponibili indicano che la qualità e la funzione muscolare tendono a migliorare grazie al calo ponderale e al miglioramento metabolico. Alimentazione adeguata, apporto proteico corretto ed esercizio di...
Semaglutide, tirzepatide e salute ossea: cosa dice davvero l’evidenza
Semaglutide e tirzepatide influenzano l’osso? Il calo ponderale può ridurre la densità ossea, ma non si tratta di un effetto tossico dei farmaci. I dati mostrano un impatto modesto e prevenibile con esercizio contro resistenza.
Semaglutide, muscolo e dimagrimento: cosa mostra lo studio SEMALEAN
Semaglutide e perdita di massa muscolare: lo studio SEMALEAN mostra aumento della forza muscolare e riduzione della prevalenza di obesità sarcopenica.
Caduta dei capelli durante il dimagrimento: cause e cosa fare
Un problema frequente, spesso sottovalutato Molte persone che intraprendono un percorso di perdita di peso — soprattutto quando il dimagrimento è rapido e prolungato — riferiscono un fenomeno comune e spesso allarmante: la caduta dei capelli durante il dimagrimento. La perdita di capelli può comparire nel corso di diete fortemente ipocaloriche e quindi più frequentemente: dopo chirurgia...
Semaglutide e Tirzepatide: il rischio di perdita muscolare quando si dimagrisce
Semaglutide e tirzepatide sono farmaci innovativi per la perdita di peso, ma spesso ci si chiede se possano causare perdita di massa muscolare e aumentare il rischio di sarcopenia. Questi trattamenti, rispettivamente agonista GLP-1 e doppio agonista GIP/GLP-1, hanno rivoluzionato la gestione dell’obesità, offrendo risultati concreti. Tuttavia, oltre alla perdita di grasso, è importante...
Proteine, dieta e longevità: fanno bene o fanno male?
Le diete iperproteiche per dimagrire aiutano a preservare la massa muscolare, ma l’eccesso di proteine attiva vie metaboliche legate all’invecchiamento. In questo articolo analizziamo benefici e rischi secondo la letteratura scientifica.
La bioimpedenziometria (BIA) serve a poco
La bioimpedenziometria (BIA) valuta la composizione corporea, ma è sensibile a idratazione, ciclo mestruale e attività fisica. Una rapida perdita di peso può ridurre l’acqua extracellulare, interpretata come perdita muscolare, portando a diete inappropriate. Non è una guida primaria, ma uno strumento ausiliario.
La bioimpedenziometria non è un oracolo: una riflessione critica sull’uso clinico nel calo di peso
La bioimpedenziometria (BIA) è usata per valutare la composizione corporea, ma è limitata da sensibilità all’idratazione, ciclo mestruale e attività fisica. Nei soggetti obesi in dimagrimento, può sovrastimare la massa magra o confondere variazioni idriche con perdita muscolare, rischiando modifiche dietetiche inappropriate. Non va usata come guida primaria, ma solo come strumento ausiliario.
