Caduta dei capelli durante il dimagrimento: cause e cosa fare

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Un problema frequente, spesso sottovalutato

Molte persone che intraprendono un percorso di perdita di peso — soprattutto quando il dimagrimento è rapido e prolungato — riferiscono un fenomeno comune e spesso allarmante: la caduta dei capelli durante il dimagrimento.

La perdita di capelli può comparire nel corso di diete fortemente ipocaloriche e quindi più frequentemente:

  • dopo chirurgia bariatrica,
  • durante terapie farmacologiche per l’obesità (come semaglutide e tirzepatide),
  • nelle condizioni di restrizione alimentare cronica.

Si tratta di una situazione molto diffusa, che genera ansia e porta spesso a chiedersi se i farmaci per l’obesità o la dieta siano direttamente responsabili della caduta dei capelli. Nella maggior parte dei casi, però, il meccanismo è diverso.

Che tipo di caduta dei capelli è? Il telogen effluvium da perdita di peso

Nella grande maggioranza dei casi non si tratta di calvizie né di una perdita irreversibile, ma di una condizione chiamata telogen effluvium, tipicamente associata al dimagrimento rapido.

Il capello attraversa ciclicamente tre fasi:

  1. Anagen (fase di crescita),
  2. Catagen (fase di transizione),
  3. Telogen (fase di riposo e caduta).

caduta dei capelli durante il dimagrimento e telogen effluvium

Quando l’organismo è sottoposto a uno stress importante — fisico, metabolico o nutrizionale — una quota elevata di follicoli entra precocemente in fase telogen. Questo provoca una caduta diffusa dei capelli, che diventa evidente in genere 2–4 mesi dopo l’evento scatenante.

La caduta dei capelli durante il dimagrimento rappresenta spesso un telogen effluvium legato a carenze nutrizionali transitorie.

Il dimagrimento rapido rappresenta uno degli stimoli più potenti in grado di attivare questo meccanismo.

È importante chiarire che non esistono evidenze che semaglutide o tirzepatide causino direttamente la caduta dei capelli: il fenomeno è legato alla perdita di peso e alle carenze nutrizionali che possono accompagnarla.

Perché dimagrire può far cadere i capelli?

Il punto centrale è che il capello non è un organo prioritario per la sopravvivenza.

Durante una fase di forte riduzione calorica o di perdita di peso:

  • l’organismo tende a risparmiare energia,
  • riduce i processi anabolici non essenziali,
  • “dirotta” nutrienti verso organi vitali.

La crescita del capello è quindi uno dei primi processi a essere sacrificati.

Il ruolo degli aminoacidi specifici e dei micronutrienti

Attribuire la caduta dei capelli durante il dimagrimento a un generico “deficit proteico” è riduttivo e in parte fuorviante.

Nella maggior parte dei casi l’apporto proteico totale non è azzerato, ma risulta:

  • sbilanciato,
  • qualitativamente inadeguato,
  • povero di alcuni aminoacidi specifici e micronutrienti essenziali.

Il follicolo pilifero è un tessuto ad altissimo turnover cellulare e dipende in modo critico dalla disponibilità di questi elementi. Quando diventano limitanti, la sintesi della cheratina viene selettivamente ridotta, anche in presenza di un apporto calorico apparentemente sufficiente.

Aminoacidi chiave per la cheratinizzazione

La cheratina, principale costituente del capello, è particolarmente ricca di aminoacidi solforati, in particolare:

  • Cistina, fondamentale per la formazione dei ponti disolfuro che conferiscono resistenza e struttura al fusto del capello;
  • Metionina, precursore della S-adenosilmetionina (SAMe), essenziale per i processi di metilazione e per la sintesi proteica follicolare.

Durante il dimagrimento rapido — chirurgico, farmacologico o dietetico — l’introito di questi aminoacidi può ridursi in modo significativo, soprattutto quando soprattutto se si adottano diete monotone o fortemente restrittive con carenza di alcuni altri aminoacidi funzionalmente rilevanti:

  • Leucina, coinvolta nei segnali cellulari che regolano la crescita;
  • Lisina, importante per la stabilità della matrice dermica;
  • Arginina, che contribuisce al microcircolo follicolare.

La carenza relativa anche di uno solo di questi aminoacidi può essere sufficiente a indurre un arresto funzionale della fase di crescita del capello.

Micronutrienti coinvolti: non solo ferro

Accanto agli aminoacidi, diversi micronutrienti sono fondamentali per il ciclo del capello:

  • Ferro (con particolare riferimento alla ferritina),
  • Zinco, essenziale per la divisione cellulare,
  • Vitamina D, coinvolta nella regolazione del ciclo anagen–telogen,
  • Vitamina B12 e folati, necessari per la sintesi del DNA.

Durante il dimagrimento rapido — soprattutto dopo chirurgia bariatrica — queste carenze sono frequenti e spesso coesistono.

Caduta dei capelli dopo chirurgia bariatrica, farmaci o dieta: cosa hanno in comune

Sebbene i meccanismi iniziali siano diversi, chirurgia bariatrica, farmaci per l’obesità e diete restrittive condividono un punto fondamentale: una riduzione dell’apporto energetico e nutrizionale.

  • Dopo la chirurgia può esserci anche malassorbimento;
  • con i farmaci incretinici prevale la riduzione spontanea dell’intake;
  • con le diete estreme il problema è spesso la qualità nutrizionale.

In tutti i casi, il follicolo pilifero “percepisce” uno stato di carenza.

La caduta dei capelli è pericolosa?

Nella maggior parte dei casi no, ma è un segnale da non ignorare.

Il telogen effluvium:

  • è generalmente reversibile,
  • tende a risolversi in 6–12 mesi,
  • può però diventare cronico se le carenze persistono.

Spesso rappresenta la punta dell’iceberg di un adattamento metabolico più ampio, che può includere:

  • perdita di massa magra,
  • stanchezza,
  • fragilità ungueale,
  • rallentamento del metabolismo.

Cosa fare quando compare la perdita dei capelli durante il dimagrimento

La risposta non è “smettere di dimagrire”, ma dimagrire meglio.

Le strategie corrette includono:

  • valutare la qualità dell’apporto aminoacidico,
  • controllare ferro, zinco, vitamina D e vitamina B12,
  • evitare diete eccessivamente restrittive e prolungate,
  • considerare il capello come un indicatore di salute metabolica, non come un problema estetico isolato.

Un messaggio importante

La caduta dei capelli durante il dimagrimento — che si tratti di dieta, semaglutide, tirzepatide o chirurgia bariatrica — non è un fallimento della terapia, ma un segnale biologico di adattamento.

Comprenderne le cause permette di:

  • prevenire carenze nutrizionali più importanti,
  • migliorare la qualità del dimagrimento,
  • rendere il percorso di perdita di peso più sicuro e sostenibile nel tempo.

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Riguardo all'autore

Gianleone Di Sacco

Nato a Pisa nel 1959. Risiede a Milano dalla nascita.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Milano con il massimo dei voti, specializzato, con lode, in Endocrinologia presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Membro di svariate Associazioni e Società Scientifiche, anche con incarichi istituzionali.

Da anni svolge attività clinica e di ricerca, in particolare, nel campo della terapia farmacologica dell'obesità.

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