Dopo una dieta molte persone recuperano i chili persi non per mancanza di volontà, ma perché l’organismo attiva una risposta biologica di sopravvivenza. Fame, sazietà, dispendio energetico e tessuto adiposo fanno parte di un sistema complesso che rende il mantenimento difficile senza una strategia continuativa.
Perché usare i farmaci per dimagrire
I farmaci per dimagrire non sono scorciatoie: nell'obesità, malattia cronica recidivante, aiutano a mantenere il peso perso e offrono benefici sistemici documentati.
ATTAIN-MAINTAIN: passare dall’iniezione alla pillola mantenendo il peso si può?
Lo studio ATTAIN-MAINTAIN mostra che, dopo un calo ponderale ottenuto con semaglutide o tirzepatide/Mounjaro, il passaggio alla pillola quotidiana di orforglipron consente di mantenere gran parte del risultato a un anno. Il recupero medio è stato di circa 5 kg dopo tirzepatide e di circa 1 kg dopo semaglutide.
SURMOUNT-MAINTAIN: si può ridurre la dose di Mounjaro mantenendo il peso?
SURMOUNT-MAINTAIN mostra che, dopo il calo ponderale con Mounjaro, ridurre la dose a 5 mg può mantenere una parte importante del risultato, ma non quanto la dose piena. La sospensione completa resta associata a recupero significativo del peso.
Quanti chili si mantengono dopo una dieta? Nel 2026 la risposta è cambiata.
In sintesi. Nel 2018 la risposta alla domanda “quanti chili si mantengono dopo una dieta?” era sconfortante: la maggior parte si recupera entro cinque anni. Nel 2026 la risposta comincia a cambiare — ma solo se si continua la terapia farmacologica. Lo studio SELECT, il più lungo mai condotto con semaglutide 2,4 mg, mostra una curva del mantenimento del peso che, dopo il calo iniziale...
Le diete fanno ingrassare
Negli ultimi decenni, milioni di persone si sono sottoposte a diete nella speranza di perdere peso e migliorare la propria salute. Eppure, molti si trovano a combattere con un paradosso frustrante: non solo è difficile mantenere il peso perso, ma spesso si finisce per ingrassare ancora di più. Perché accade questo? La risposta risiede nella fisiologia del nostro organismo. Il corpo umano e la...
Semaglutide riduce la mortalità nei pazienti cardiopatici: Studio Select
Un recente studio mostra che semaglutide riduce la mortalità nei pazienti cardiopatici non diabetici. Semaglutide è un agonista recettoriale sintetico del glucagone-like peptide-1 (GLP-1), a lunga durata d’azione, sviluppato da Novo Nordisk®, registrato per il trattamento del diabete (Ozempic® e Rybelsus®) e del peso corporeo (Wegovy®). Di questa molecola avevamo già parlato in passato:...
Eccezionale calo di peso con semaglutide
Il GLP-1 (glucagon-like peptide-1) è una sostanza che viene prodotta dalle cellule intestinali quando si mangia e, tra le altre cose, riduce la fame e aumenta il senso di sazietà. Semaglutide è un analogo sintetico del GLP-1 ed è uguale a quest’ultimo per il 94%. Le modifiche che sono state fatte servono a farlo durare molto più a lungo nell’organismo: va, infatti, somministrato una volta la...
Studio SELECT: semaglutide ed esiti cardiovascolari
Anche da noi, all’ ASST Lariana di Como, sta per iniziare l’arruolamento dei pazienti per lo studio SELECT [1-2]. Il termine è un acronimo che significa: Semaglutide effects on cardiovascular outcomes in people with overweight or obesity (effetti di semaglutide sugli esiti cardiovascolari in persone obese e sovrappeso). Semaglutide è un nuovo analogo GLP-1 (come il liraglutide di cui...
Come fare a mantenere il peso perso
Come abbiamo già spiegato in altri articoli, calare di peso può essere facile, ma mantenere il peso perduto è estremamente difficile. Ciò a causa del fatto che l’organismo “legge” questo calo come una perdita di scorte dovuta a un periodo di carestia e mette in opera una serie di difese che fanno perdere sempre meno, durante la dieta e in quelle successive, e, appena può (cioè appena gli...
