Semaglutide e tirzepatide aumentano il rischio di pancreatite? Una revisione aggiornata degli studi mostra che il rischio non è aumentato e chiarisce il significato dell’aumento di amilasi e lipasi durante la terapia.
Infiammazione cronica di basso grado: il ruolo di semaglutide e tirzepatide
INTRODUZIONE L’infiammazione cronica di basso grado rappresenta oggi uno dei principali meccanismi biologici che collegano obesità, diabete tipo 2 e malattie cardiovascolari [1,2]. Negli ultimi anni, farmaci come semaglutide e tirzepatide — inizialmente sviluppati per il controllo glicemico e il dimagrimento — hanno mostrato effetti che sembrano andare oltre la sola perdita di peso, includendo...
Semaglutide e rischio NAION: cosa sappiamo su tirzepatide, diabete e obesità
Analisi critica delle evidenze sul possibile rischio di NAION con semaglutide e tirzepatide. Il segnale riguarda soprattutto pazienti con diabete tipo 2, mentre nei soggetti con obesità senza diabete non emerge un aumento documentato del rischio.
Caduta dei capelli durante il dimagrimento: cause e cosa fare
Un problema frequente, spesso sottovalutato Molte persone che intraprendono un percorso di perdita di peso — soprattutto quando il dimagrimento è rapido e prolungato — riferiscono un fenomeno comune e spesso allarmante: la caduta dei capelli durante il dimagrimento. La perdita di capelli può comparire nel corso di diete fortemente ipocaloriche e quindi più frequentemente: dopo chirurgia...
Semaglutide e tirzepatine nell’allattamento
Uno studio ha rilevato che il semaglutide sottocutaneo (0,25-1 mg/sett) non è presente nel latte materno (inferiore a 1,7 ng/mL), con un RID massimo dell'1,26% e nessuna tossicità nei neonati. Forme orali con SNAC sono sconsigliate. Del tirzepatide mancano dati, ma il suo assorbimento nel latte è improbabile. Servono ulteriori studi.
Sicurezza di Semaglutide e Tirzepatide nell’Allattamento: Evidenze e Raccomandazioni
Uno studio ha rilevato che il semaglutide sottocutaneo (0,25-1 mg/sett) non è presente nel latte materno (
Semaglutide e tirzepatide: i nuovi alleati del cuore contro l’infiammazione silenziosa
Il grasso epicardico (EAT), vicino al cuore, contribuisce alle malattie cardiovascolari con infiammazione e stress ossidativo, specie in obesità e diabete. Semaglutide riduce l’infiammazione coronarica, mentre tirzepatide alleggerisce il cuore, migliorandone la struttura. Entrambi i GLP-1 agonisti offrono benefici su peso e rischi cardiaci, rivoluzionando il trattamento personalizzato delle CVD.
Semaglutide e tirzepatide riducono l’infiammazione del tessuto adiposo
Semaglutide e tirzepatide trattano obesità e diabete di tipo 2, migliorando metabolismo e infiammazione. Tirzepatide riduce più efficacemente grasso viscerale e infiammazione epatica, influenzando anche il tessuto adiposo bruno. Entrambi migliorano il profilo metabolico, ma tirzepatide potrebbe offrire benefici superiori. Servono ulteriori studi per comprenderne meglio i meccanismi d’azione.
Il colesterolo e la dieta
Il colesterolo è regolato principalmente dalla sintesi endogena. La dieta aiuta, ma non è determinante nell'ipercolesterolemia. Farmaci come statine, tirzepatide e semaglutide riducono il colesterolo e stabilizzano la placca aterosclerotica, prevenendo eventi cardiovascolari. Un approccio combinato tra dieta e terapia farmacologica è essenziale per ridurre il rischio cardiovascolare e la...
I vantaggi dell’uso di semaglutide e tirzepatide per la perdita di peso
Semaglutide e tirzepatide sono farmaci efficaci contro obesità e diabete, migliorando metabolismo e salute generale. Semaglutide riduce l'appetito e regola la glicemia, mentre tirzepatide combina azioni GLP-1 e GIP, offrendo maggiori benefici. Favoriscono la perdita di peso, migliorano salute cardiovascolare, epatica e renale, riducendo il rischio di complicanze metaboliche e aumentando la...
